I giovani devono comprendere l’importanza del diritto di voto

​Secondo l’articolo 48 della Costituzione italiana: “Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.”

Questo principio negli ultimi anni sta sfuggendo a tanti nostri connazionali.

Non voglio discutere di Destra o Sinistra (esistono ancora?!) o se votare SI o NO, piuttosto vorrei porre un accento sul tasso d’astensionismo al voto e sulla massa sempre crescente di soggetti impermeabili alla situazione politica del nostro Paese.
Oggigiorno, sopratutto tra i giovani, vi è una forte repulsione verso le tematiche della politica… “Ma cosa parli di politica?”, “Possiamo non parlare di politica”, “Ah ma io non capisco nulla di politica”: queste sono frasi che sento troppo spesso tra i miei coetanei e la cosa mi allarma.

Si, mi preoccupo e parecchio se devo essere sincero: non è ammissibile che una popolazione alfabetizzata e per la maggior parte istruita – rammento: ALFABETIZZATA E PER LA MAGGIOR PARTE ISTRUITA – non sia a conoscenza delle tematiche salienti discusse quotidianamente da chi ci governa.
Con questo non pretendo che domani mattina ci si debba svegliare tutti politici provetti ed informati… per queste cose esistono già le piazze d’espressione per i politici sui social network.

La mia riflessione è un invito a prendere più a cuore il futuro del nostro Paese e chi dovrebbe amare l’Italia più di altri se non noi giovani?
Ci sono mille problemi, il sistema non funziona come dovrebbe ed ecco perchè voglio invitare tutti gli italiani, sopratutto i più giovani, a non sottrarsi alle occasioni di voto e alla possibilità di esprimere la propria opinione, condivisibile o meno essa sia.

Il prossimo 4 dicembre siamo chiamati alle urne per votare SI o NO al Referendum Costituzionale.
Tanti coglieranno l’occasione fornita dall’espediente dell’assenza del quorum per starsene a casa ad oziare… a tutti coloro che non hanno ancora compreso l’invito contenuto in questo mio messaggio consiglio di pensare piuttosto che oziare e recarsi a far valere un diritto che è costato anni di battaglie sociali.

Chiudo con una provocazione diretta e maliziosa: “Chi ha qualcosa da dire parli ora o taccia per sempre”.
Visto che tacere per sempre non è il forte di noi italiani, vediamo di trovare il coraggio di votare.

Firmato
Uno che crede ancora in un Italia migliore

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